“…Correva l’anno 1972, avevo appena 17 anni, ero un randonneur e non lo sapevo.  Al liceo mi riconoscevano come l’uomo con due… ruote sotto.  Oggi mi rendo conto che era proprio cosi, ogni occasione era buona per prendere la bici, la foto di copertina conferma il tutto, sono io tranquilli anche se un bel po’ di anni fa.  Alcuni amici erano in vacanza a Vieste sul Gargano, chiedono aiuto, bisognava intervenire immediatamente, troppe ragazze e da soli non ce la fanno. Alle 7:00 del giorno parto da Aversa con l’obbiettivo di arrivare a Vieste entro le 20:00, orario di apertura delle discoteche. Metto su alcune cose da portarmi dietro, la borsetta anteriore la tengo ancora conservata, era ricavata da un vecchio jeans. Parlare di bici era la mia tattica per un approccio. Poi dopo aver soccorso i miei amici, continuo il mio viaggio per la Puglia. Dormivo sulla spiaggia senza tenda, solo con il sacco a pelo, certo erano altri tempi, piu’ tranquilli…… Tanti sono gli aneddoti da raccontare, molte le esperienze che ho fatto, immense le emozioni che ho provato. Una nonna che dal balcone di casa sua mi vide in spiaggia mi porta una pentola di pasta perché preoccupata se avessi mangiato. Mi è capitato anche una ragazza, (ricordo ancora il suo nome) che volle passare la serata con me a guardare le stelle e solo le stelle guardammo fino al mattino, si è andata proprio cosi.  Il mio tetto era il cielo. E’ stato durante quel viaggio che ho imparato ad alimentarmi a base di frutta e pomodori, dissetavano e non alleggerivano le tasche. Oggi è rimasto in me quel modo di viaggiare, lento ma attento a tutto quanto ti passa davanti. Quella è stata la mia prima Rando, 700 km in 15 giorni, i brevetti ancora non c’erano ma il brevetto più bello lo conservo dentro di me e ve lo sto raccontando. Quando ci penso ne resto meravigliato. La prima gara a cui ho partecipato era nel maggio 1968, sono passati 50 anni e ve lo dico senza retorica che non me ne sono accorto. Proprio grazie alla bici e al fatto di non avere un avversario ma sempre un compagno di viaggio con cui condividere le mie uscite in bici che ancora oggi mi diverto, IO LUCIANO SASSANO”

Oggi Luciano Sassano, classe 1955, è il presidente dell’ASD Pedale Normanno. I suoi viaggi in bicicletta da quel suo primo viaggio in Puglia non si sono mai interrotti, anzi la sua voglia di viaggiare è stata sempre un continuo crescendo. Grazie ai suoi viaggi, alle sue partecipazione alle randonée, ai brevetti conseguiti, il Sassano dallo scorso 2017 fa parte della Nazionale Italia Randonneurs. Il Sassano ha conseguito inoltre due brevetti dell’Italia del Grand Tour, la 999 Miglia e la Alpi 4000 e si prepara a conseguire il terzo brevetto con la 6+6 isole. Chi ha avuto il piacere di pedalare anche solo per un momento con il Sassano e di questo ne sono testimoni i suoi associati, sa che Luciano è un enciclopedia del cicloturismo vissuto, lui stesso dice che ogni colpo di pedale che da non è mai una pedalata a caso, ognuna gli trasmette un emozione diversa, un ricordo, un obbiettivo. Il Sassano è pronto anche per questa nuova esperienza del RTC19, in prima linea ad accompagnare ed a sostenere i suoi ragazzi in questa avventura randonée anche facendo riferimento ad una sua massima per eccellenza:

Pedale e Forchetta fanno insieme una giornata perfetta”.

Luciano Sassano

Nello Ciccarelli